1° Maggio, una festa per riflettere sul significato del lavoro che non c’è.

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La giornata del primo Maggio, ribattezzata come Festa dei Lavoratori, è diventata negli anni un giorno di festa internazionale che viene ormai trascorso tra grandi concerti, gite di gruppo e scampagnate. Però, non tutti conoscono effettivamente il vero significato e le origini di questa giornata.

La Festa dei Lavoratori ha preso corpo nella seconda metà dell”800, periodo in cui i lavoratori erano sottoposti a massacranti orari di lavoro che superavano addirittura le 12 ore. Prese forma così la consapevolezza, soprattutto nella classe operaia, quella più sfruttata, che fosse arrivato il momento di fare valere i propri diritti in ambito lavorativo per ottenere di lavorare un massimo di 8 ore giornaliere in modo da poter vivere una vita molto più dignitosa.

Fu così che nel settembre del 1866 si riunì a Ginevra il congresso dell’Associazione internazionale dei lavoratori per la Prima Internazionale, dove ci fu una vera proposta sullo statuto dei lavoratori dove si stabiliva nelle otto ore il limite legale dell’attività lavorativa. La proposta divenne legge ed entrò in vigore il 1° maggio del 1867 nello Stato dell’Illinois e nello stesso giorno ci fu una grande manifestazione a Chicago durante la quale migliaia di lavoratori affollarono le strade della città. Ma solo con la Seconda Internazionale del 1889, l’idea di stabilire una data dedicata alla giornata dei lavoratori, volta a ridurre le ore lavorative, prese forma portando nelle piazze dall’Europa all’America milioni di uomini che rivendicavano i propri diritti. Durante le manifestazioni in piazza, perirono molti manifestanti, che si scontrarono con le forze dell’ordine che cercavano con ogni mezzo, di reprimere e contenere le persone scese in piazza.

L’evento divenne così un appuntamento permanente. Questa giornata deve ricordarci quanti abbiano lottato per i dirittti dei lavoratori e soprattutto per riflettere sul significato del lavoro. Però c’è anche da chiedersi che senso abbia questa giornata ai nostri giorni, specialmente nella nostra provincia e nell’intero Paese. Infatti stiamo vivendo uno dei periodi storici più difficili per il lavoro, dove i diritti dei lavoratori sono giornalmente calpestati, basti pensare al lavoro sottopagato delle cooperative, al lavoro nero, alla soppressione delle festività, dei permessi e delle ferie. Un lavoro che una volta elevava la dignità di ognuno di noi e che invece oggi è diventato un’attività in cui la dignità viene calpestata e dove bisogna abbassare la testa e subire ogni tipo di sopruso, pur di riuscire a campare ai limiti della sopravvivenza.

Oggi si festeggia la giornata dei lavoratori, anche se la disoccupazione, soprattutto quella dei giovani sta superando il 40% e la nostra provincia, come rivela la classifica annuale di Italia Oggi-Università La Sapienza si piazza al 42° posto nella classifica “Affari e lavoro” e rappresenta il fanalino di coda per la qualità della vita e dell’ambiente. Però non disperiamoci troppo, la provincia di Imperia è tra le prime posizioni in Italia per tempo libero e turismo….

ML

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