Caso Calzia, l’indignazione corre sul Web

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La notizia della sospensione per sei mesi del dirigente comunale Ilvo Calzia, pubblicata da Riviera24, è stata ripresa su Facebook nel gruppo “Mugugni d’Ineja e du Portu”, scatenando le reazioni indignate di numerosissimi appartenenti al gruppo (circa duemila persone). Questi i fatti: Ilvo Calzia venne coinvolto nelle indagini sul porto, e per questo venne sospeso dal servizio. Durante l’inchiesta, ad un certo punto, la Magistratura stabilì che poteva rientrare, ma fu colpito da un provvedimento amministrativo. Alla fine rimase a casa per un paio d’anni, senza stipendio. Per tirare avanti (ha moglie e figlio) fece qualche piccolo lavoro, senza informare il Comune. La legge dice che un dipendente comunale non può svolgere lavori extra senza dirlo. Ma se era sospeso? Per non aver “informato” oggi è stato di nuovo sospeso, per sei mesi, sempre senza stipendio. Dalle reazioni apparse su Facebook emerge chiara l’indignazione di moltissimi imperiesi per un trattamento che viene ritenuto fuori luogo, eccessivo, ingiusto, un accanimento ingiustificato. Anche perché, è bene ricordarlo, Ilvo Calzia è stato assolto con formula piena da tutte le accuse!

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