Imperia: prima multa ad un clochard per il mancato rispetto dell’ordinanza anti-accattonaggio

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Nei giorni scorsi, gli agenti di Polizia Municipale sono intervenuti in via della Repubblica per un questuante che stava chiedendo l’elemosina con un cappellino in mano. Dopo averlo multato di 100 euro, gli agenti lo hanno fatto allontanare. Se l’uomo dovesse essere ripescato a mendicare il provvedimento Minniti consentirebbe al questore, su segnalazione anche del sindaco, di allontanare dal centro la persona indesiderata per un massimo di sei mesi. Però allontanare non significa risolvere ma nascondere. Si tratta di un decreto che non risolve il vero problema anzi lo peggiora. Gli strumenti reali per contrastare i veri reati ci sarebbero già, ma è anche lecito chiedersi a cosa serva un decreto come questo. Sembra quasi che sia stato fatto su misura per ramazzare di volta in volta chi si vuole, autorizzando i sindaci a commettere delle ingiustizie enormi, trascurando la vera origine dei problemi. Grazie a questo decreto si assiste ad una vera e propria criminalizzazione di un essere umano che per fame chiede le elemosine o rovista in un cassonetto della spazzatura per mangiare ciò che altri hanno buttato via. Lo stesso Sindaco Carlo Capacci non è poi più così convinto dell’efficacia dell’ordinanza firmata anti-accattonaggio. Infatti ha così commentato:

“Non ci sono da fare salti di gioia, perché con questa ordinanza non abbiamo assolutamente risolto il problema e siamo molto lontani dal poterlo risolvere concretamente. Queste persone andrebbero allontanate e, laddove possibile, anche aiutate”.

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