L’Onorevole Luigi Di Maio oggi è andato in visita al ‘Campo Roya’

0

La visita del vice Presidente della Camera, Luigi Di Maio a Ventimiglia è iniziata intorno alle 13.30 al ‘Campo Roya’, dove è stato accolto dal Sindaco Enrico Ioculano, dal Prefetto Silvana Tizzano, dai responsabili del campo e dalle forze dell’ordine.

Di Maio dopo aver verificato di persona le condizioni in cui versa il “Campo Roya” e la città, non le ha mandate a dire, soprattutto alla Francia: “Tutte le persone che in questo momento sono nel campo – ha detto – ma anche quelli fuori, vogliono andare fuori dall’Italia. Ma la verità è che l’Unione Europea si è fermata a Ventimiglia, dove c’è un Sindaco che fa i salti mortali, così come il Prefetto e le forze dell’ordine. Questo per fronteggiare un fenomeno figlio dell’egoismo dell’Unione Europea e di una Francia che ci respinge centinaia di migranti, chiudendo le frontiere. Sono venuto qui soprattutto per capire quanto spendiamo come Italia, per la gestione di tutto questo. Perché? Perché l’Unione Europea se ne frega altamente. Nel giorno della Festa della Repubblica francese, noi mandiamo un chiaro messaggio alla Francia. Se andremo al Governo faremo pagare il ‘conto’ ai francesi, per quanto stiamo spendendo adesso”.

Di Maio ha ultimato la visita, ponendo l’accento su cosa farà il nostro paese: “L’Italia deve decidere se rimanere nell’Unione Europea oppure aiutare il Sindaco di Ventimiglia e gestire l’emergenza da soli. Il primo cittadino ci ha chiesto di sbloccare il patto di stabilità e noi siamo d’accordissimo. Ma quei soldi dobbiamo prenderli da quelli che giriamo all’Ue. Noi abbiamo scoperto con Frontex che l’Italia ha accettato di far arrivare i migranti nei nostri porti. Il Sindaco di Civitavecchia ci ha detto che verrà aperto un ‘Hotspot’ nuovo. Queste persone arrivano a Ventimiglia per andare in Francia. Noi li abbiamo identificati in Italia e per il regolamento di Dublino dovremmo trattenerli, ma noi siamo per la riscrittura di questo regolamento. Ma la maggior parte di loro vuole andare in Francia e negli altri paesi europei. Cosa facciamo, quindi, o li aiutiamo dignitosamente o li rimpatriamo. Macron e Renzi sono le facce della stessa Europa. Entrambi dicono di essere europeisti ma, entrambi hanno tradito i cittadini europei. Lo slogan ‘aiutamoli a casa loro’ non serve a niente”.

Condividi su:

Lascia un Commento