Oggi si è rinnovato l’appuntamento con la Giornata Mondiale dell’Ambiente

0

Questa giornata si festeggia come ogni anno il 5 giugno, esiste dagli anni Settanta, quando fu proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da allora la Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata un’occasione per parlare di tematiche ambientali, che riguardano l’inquinamento, la sovrappopolazione e il surriscaldamento globale. Ogni anno ha un tema diverso e quello di quest’anno ha a che fare con il rapporto tra persone e natura. Questa giornata, arriva tra l’altro pochi giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti usciranno dall’accordo di Parigi, il più importante trattato per contrastare il riscaldamento globale dovuto essenzialmente alle emissioni di anidride carbonica, uno dei principali e più pericolosi gas serra. Questo accordo, sottoscritto nel dicembre 2015 dalla precedente amministrazione Obama e da altri 194 paesi, prevede che la procedura per uscirne richieda almeno quattro anni. La decisione del presidente statunitense potrebbe decidere anzitempo, l’aggravamento delle condizioni climatiche della Terra. Purtroppo, il riscaldamento globale si sta già verificando e ogni anno che si perde per contrastarlo, fa aumentare il rischio di produrre effetti irreversibili sul clima. “La nostra area – ha dichiarato Antonio Navarra, climatologo, presidente del Cmcc (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)- subirà notevoli cambiamenti a causa dello spostamento più a Nord del limite dell’area climatica subtropicale. Questa metamorfosi determinerà un aumento generalizzato delle temperature al suolo, che sarà più marcato in estate, e si accompagnerà a una riduzione delle precipitazioni. Potremo dunque ipotizzare un aumento tra i 3 e i 4 gradi e una diminuzione del 15-20% delle precipitazioni. Quindi, un cambiamento molto importante”. Ma in che modo potrebbe cambiare il clima?

“Sicuramente abbiamo di fronte un problema serio, che potrebbe causare modificazioni del clima e avere un impatto pesante sul ciclo idrologico, sugli ecosistemi e sulle attività umane”.

Purtoppo la situazione attuale non è più sostenibile, infatti, più immetteremo gas serra, più forti saranno i cambiamenti. Tutto dipenderà dalle scelte politiche, economiche e sociali che faranno le nostre società.

ML

Condividi su:

Lascia un Commento